L'andamento del turismo in Toscana nel 2008 e le previsioni per il 2009: i dati IRPET
Posted by Ciro Iodice • Tuesday, June 16. 2009 • Category: TurismoTurismo in Toscana
Ecco la lettura che ne dà l'Irpet, l'Istituto regionale per la programmazione economica.
Il Nord Europa continua a scegliere la Toscana, in calo Usa e Giappone
Flussi turistici mondiali e nazionali. Con la crisi e l'inversione del ciclo economico segnano un brusco rallentamento e gli arrivi internazionali segnano un incremento di appena l’1,8% a livello mondiale. L’Europa sperimenta una stagnazione degli arrivi (+0,1%), ed i paesi dell’area nord occidentale registrano riduzioni intorno al 2%, mentre l’Europa mediterranea, Italia compresa, segna un andamento leggermente migliore (+0,6%). A livello nazionale i dati Istat segnalano un calo degli arrivi stranieri del -5,5% cui si aggiunge una riduzione dei turisti di origine italiana dell'1,3%; nel complesso gli arrivi si riducono in Italia del 3,1%.
In Toscana. Il turismo in Toscana risente della congiuntura sfavorevole, ma la regione mostra nel complesso una forte capacità di tenuta; dopo due anni di crescita delle presenze superiori al 7% e un 2007 di assestamento della dinamica positiva (+1,9%), per il 2008 l’Irpet ha stimato una contrazione dello 0,7%, nettamente migliore del corrispettivo nazionale (-2,8%).
La variazione complessiva del 2008 nasconde nella nostra regione una dinamica bivalente ma tutto sommato confortante: una flessione delle presenze italiane, -326.000 pari al -1,5% (contro il -2,1% italiano), ed un aumento di quelle straniere di circa +40.000 unità pari al +0,2% (contro il -3,8 italiano) che suggerisce una recuperata competitività della Toscana sui mercati internazionali.
Dunque, per quanto attiene al comportamento del turismo in Toscana nel 2008, sembra avere dinamiche diverse a quelle registrate a livello nazionale. Infatti, i turisti di provenienza nazionale evidenziano un declino durante l’anno (dal –0.65% nel primo semestre al -2,0% nel secondo), gli stranieri, invece, tornano a crescere nel secondo semestre (-2,5% nel primo e +2,0% nel secondo). Inoltre la modesta caduta della Toscana nel 2008, in particolare nella seconda metà dell’anno, è in larga misura imputabile alla crescita, in accelerazione nel secondo semestre, della componente extra-alberghiera (+3,5% nel primo semestre e +6,2% nel secondo) che compensa il crollo del comparto alberghiero (da -4,5% nel primo semestre e -6,6% nel secondo).
L’andamento toscano è frutto di due tendenze diverse, il forte calo di presenze registrato nelle strutture alberghiere toscane (-6,6% su base annua) e la contemporanea crescita in quelle extra-alberghiere (+5,4%), che hanno accelerato il processo di sostituzione fra presenze alberghiere e complementari che la nostra regione sperimenta già da diversi anni.
I motivi del successo delle strutture extra-alberghiere sono da rintracciarsi in parte in ragioni congiunturali attinenti perlopiù alla riduzione, percepita o reale, dei redditi delle famiglie, e quindi del budget che queste dedicano alle proprie vacanze, in parte ad una maggior attrattività strutturale che l’accoglienza extra-alberghiera esercita su molti turisti che vengono in Toscana.
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