Il cocktail MiTo, la variante dei “vermouth all’americana” intitolato alle città di Milano e Torino

DiCiro Iodice

Il cocktail MiTo, la variante dei “vermouth all’americana” intitolato alle città di Milano e Torino

La tendenza – nata a fine ‘800 – di sorbire vermouth miscelati con ingredienti che ne arricchissero il gusto o ne mitigassero la dolcezza – considerata da molti inopportuna – ha fatto nascere intorno a una serie di cocktail a base di vermouth, una vera e propria selva di racconti più o meno suggestivi.

È il caso dell’Americano e del suo parente più prossimo (e decisamente più robusto), il Negroni.

Il “vermouth all’americana” o Americano, è un cocktail, ricco di varianti più o meno estrose, composto, però, da ingredienti italianissimi: il vermouth rosso, in genere un Martini, il Bitter Campari e la soda o acqua di seltz. Le dosi di vermouth e di bitter dovrebbero essere uguali, mentre il seltz dovrebbe essere limitato a uno spruzzo. Nella pratica, invece, ogni Americano è diverso dall’altro e, spesso, quando ci va bene, finiamo col bere un bitter addolcito con un po’ di vermouth o un vermouth dal vago odore di bitter. In altri casi – rari, per fortuna – riceviamo un intruglio annacquato, con un paio di cubetti di ghiaccio già sciolto e dal sapore incerto.

La variante che vi proponiamo qui, oggi, è quella che è stata chiamata MiTo, dalle sigle delle due città, protagoniste di questo intramontabile e ottimo (quando è fatto bene) cocktail. E si, perchè i due ingredienti principali sono il Punt-e-Mes, vermouth italiano prodotto a Torino sin dal 1870 e il Bitter Campari prodotto a Milano (anche se l’azienda e la ricetta del prodotto sono nate a Novara nel 1860) .

L’Americano e la sua versione modificata MiTo, sono ottimi ed equilibrati aperitivi pre-dinner o anche after-dinner, né troppo dolci né troppo amari e sono indicatissimi, sia per concludere una serie di bevute “più leggere”, sia come apertura verso drink più robusto come il fratello maggiore, il Negroni. Inoltre, la sua preparazione è molto semplice e anche i meno esperti potranno servire – e gustare – un drink da grandi bartender.

Le dosi per il MiTo sono:

Una parte di Punt-e-mes
Una parte di di Campari
Una goccia di Angostura
Una fetta di arancia
Una zeste di limone non trattato
Ghiaccio

Il procedimento:

Raffreddate un bicchiere tumbler basso colmandolo di ghiaccio. I più esperti e attrezzati e i più accaniti, potranno lasciare i propri tumbler direttamente nella celletta frigo ed estrarli al momento della preparazione;
Versate sul ghiaccio, in parti uguali, il Punt-e-Mes e il Campari, fino a raggiungere il livello desiderato;
Infilate lungo la parete del tumbler una fetta di arancia e appoggiate sul ghiaccio la strisciolina di limone non trattato, che avrete preventivamente ritorto su se stessa a formare il “lemon-twist”.

P.S. Non risparmiate con il ghiaccio, piuttosto usate bicchieri più grandi, ma sempre ricolmi di cubetti. Contrariamente a quanto possiate pensare, meno ghiaccio metterete nel bicchiere e più il vostro drink si annacquerà velocemente.

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